Linea
La linea è l’elemento espressivo dominante.Tutto il dipinto è percorso da una linea che si distende con un ritmo ondulato e che si snoda con continuità dall’alto al basso e viceversa.
La linea, che rende la flessuosità delle figure e la morbidezza impalpabile dei tessuti, muove i contorni dei corpi e i panneggi in un fluire ritmico. È una danza che trova il suo momento di più alta armonia nel gruppo delle Tre Grazie.Le elaborate e impossibili acconciature, i ricami e i drappeggi di quelle vesti inconsistenti, i profili, le braccia, le mani che la linea intreccia e a cui da sola conferisce rotondità evidenziano l’abilità disegnativa dell’artista.
La linea intreccia i capelli in elaborate acconciature e disegna contorni e tratti dei volti rendendone la forma senza bisogno di chiaroscuro.
Colore
I colori con toni caldi e luminosi (rossi, rosa, arancioni, gialli, bianchi) fanno emergere figure, fiori, frutti dalla vegetazione di sfondo trattata con colori più freddi (varie tonalità piuttosto scure di verdi e bruni accostate all’azzurro pallido del cielo).
Spazio
Lo spazio non è reso prospetticamente e la luminosità diffusa riduce il rilievo delle forme.Il prato, gli alberi e le foglie di colori simili e ombrosi, i tronchi allineati e paralleli o disposti a ventaglio attorno a Venere, creano un unico sfondo piatto. I personaggi, con i loro colori luminosi, sono su di un unico piano (la Venere al centro sembra galleggiare) che consente di evidenziare la linea delle figure e il loro disporsi ritmico.
Composizione
Lo schema compositivo è rigorosamente geometrico, basato sulla disposizione simmetrica delle figure. La superficie del dipinto è ripartita attraverso gli assi verticali su cui sono impostati i singoli personaggi e i due gruppi che, per la disposizione delle figure, sviluppano eleganti movimenti rotatori.
La composizione è anche impostata sul ritmo scandito dagli alberi sullo sfondo che, con i loro tronchi, sottolineano il susseguirsi pausato delle figure.